Quando un’azienda acquista un immobile, ne eredita anche il vano tecnico. Nel caso di un edificio produttivo e direzionale a Celje, quel vano tecnico ha portato più preoccupazioni che vantaggi. La pompa di calore già installata non riusciva più a coprire il fabbisogno dell’edificio e le temperature interne erano troppo basse per lavorare normalmente. La soluzione trovata dai proprietari per l’inverno in corso era un ripiego: i radiatori elettrici.
Per qualche giorno poteva bastare. Per un’intera stagione di riscaldamento è il modo più costoso di riscaldare che esista, perché un radiatore elettrico trasforma ogni kilowattora di elettricità in esattamente un kilowattora di calore, senza sfruttare alcuna energia dell’ambiente. Oltre ai costi, cresceva l’incertezza: nessuno sapeva se il vecchio impianto avrebbe retto un altro inverno.
La decisione è stata quindi netta. Invece di cercare di salvare la vecchia pompa di calore con riparazioni parziali, l’hanno rimossa e hanno riprogettato il vano tecnico da zero, attorno alla pompa di calore aria/acqua commerciale KRONOTERM ADAPT MAX.