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COME SCEGLIERE UNA POMPA DI CALORE CHE SARÀ UNA BUONA SCELTA ANCHE TRA 15 ANNI

Una pompa di calore è un investimento per 15-20 anni, eppure il prezzo di acquisto è solo circa un quinto del suo costo totale. Questa guida spiega i tre criteri - efficienza stagionale (SCOP), temperatura di mandata e costi nascosti - che rivelano quale apparecchio sarà ancora la scelta giusta tra un decennio.
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Una pompa di calore è tra gli investimenti più importanti per la casa, e uno di quelli che si acquistano con 15-20 anni di anticipo. Proprio per un investimento così a lungo termine, la decisione è più difficile di quanto sembri. Il mercato è cresciuto rapidamente negli ultimi anni, e con esso il numero di modelli e di dati tecnici che l’acquirente deve comprendere. Ogni produttore mette in evidenza i propri punti di forza e le proprie condizioni di misurazione, il che rende il confronto ancora più difficile.

Il principio è semplice: il prezzo più basso sulla carta raramente vince nel tempo. Il prezzo di acquisto rappresenta infatti solo circa un quinto del costo totale di possesso. Il restante 80 percento nasce solo dopo l’acquisto, soprattutto per l’efficienza con cui l’apparecchio funziona in condizioni reali. A cosa prestare attenzione, quindi?

L’efficienza che si vede in bolletta

Il dato centrale è lo SCOP, il coefficiente di prestazione stagionale, che indica quanto calore l’apparecchio restituisce in media per ogni unità di elettricità impiegata nell’intera stagione di riscaldamento. Una buona pompa di calore fornisce sei o più chilowattora di calore da un solo chilowattora di elettricità.

Qui si nasconde l’errore più comune. Molti produttori mettono in primo piano il COP, che però misura l’efficienza in un unico punto di funzionamento, di solito in condizioni favorevoli (7 °C esterni, temperatura di mandata di 35 °C). Lo stesso apparecchio può avere un COP intorno a 5 in quel punto, ma solo circa 2,5 in una fredda giornata invernale con i radiatori. Il COP è un’istantanea del momento migliore, mentre lo SCOP è la media dell’intera stagione ed è l’unico valore da cui stimare realisticamente la spesa annua. Regola pratica: se un’offerta indica solo il COP e da nessuna parte lo SCOP, il valore mancante è spesso già di per sé una risposta.

Le differenze nella pratica sono grandi. Una pompa di calore aria-acqua media raggiunge uno SCOP tra 3,5 e 4,5, mentre i modelli di punta superano 6. Perché il confronto sia corretto, lo SCOP deve essere misurato alla stessa temperatura di mandata e nella stessa zona climatica, e preferibilmente confermato in modo indipendente dal certificato Keymark, che attesta che il valore è stato misurato in un laboratorio accreditato e controllato su ogni serie di produzione, non solo su un prototipo.

Comfort e rumore

Nelle ristrutturazioni di case più vecchie, il fattore decisivo è la temperatura di mandata. Un apparecchio che raggiunge fino a 75 gradi Celsius funziona di norma con i radiatori esistenti, mentre gli apparecchi con un limite intorno ai 60 gradi spesso non garantiscono calore sufficiente senza sostituire i radiatori.

Conta anche il rumore, e non solo il valore dichiarato: la scala dei decibel è logaritmica, quindi una differenza di sette decibel non significa qualche punto percentuale, ma circa cinque volte più energia sonora. Scelga un apparecchio con il valore in decibel più basso possibile e verifichi a quale distanza è stato misurato il rumore.

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Sicurezza a lungo termine dell’investimento

L’apparecchio funzionerà per due decenni o più, quindi conta anche chi c’è dietro. L’origine europea porta una rete di assistenza vicina e pezzi di ricambio facilmente disponibili, mentre con apparecchi provenienti da mercati come quello asiatico si rischia di non trovare un’assistenza autorizzata proprio quando serve di più, e di dover attendere settimane per i pezzi di ricambio, se disponibili.

Cosa ha mostrato il confronto

Quanto siano grandi le differenze nella pratica lo ha mostrato un confronto tecnico che ha messo dieci modelli leader della classe intorno ai 12-14 kW nelle stesse condizioni (norma EN 14825, prezzo dell’elettricità di 0,29 euro per chilowattora, orizzonte di 15 anni). Tra gli apparecchi confrontati, il costo annuo di riscaldamento variava fino a quasi il 30 percento, il che in 15 anni ammonta a diverse migliaia di euro a parità di calore e comfort. La più alta efficienza stagionale è stata raggiunta dalla KRONOTERM ADAPT M di produzione europea.

Riscaldamento, 15 anni* KRONOTERM ADAPT M Apparecchi confrontati
SCOP (efficienza stagionale, 35 °C) 5,97 4,64-5,68
Rumore (A7/W35) 41 dB 44-55 dB
Protezione da intemperie e rumore integrata spesso no
Maggior consumo di elettricità in 15 anni (radiatori) riferimento fino a +5.190 €
Protezione aggiuntiva (tettoia, rivestimento) inclusa +3.000 a +5.000 €
Costo aggiuntivo totale in 15 anni fino a circa 9.000 €

*Fonte: confronto tecnico di dieci modelli leader (giugno 2026, dati dei produttori pubblicamente disponibili; EN 14825, 22.000 kWh/anno, 0,29 €/kWh). Le stime dei costi di protezione si basano sui costi medi di installazione nell’Europa centrale.

5 domande da porsi prima dell’acquisto

  1. L’apparecchio possiede il certificato indipendente Keymark?
  2. Qual è lo SCOP e a quale temperatura è stato misurato?
  3. Fino a quale temperatura di mandata arriva – funzionerà con i radiatori esistenti?
  4. Quanto è silenzioso a carico parziale, non solo sulla carta?
  5. Dov’è la rete di assistenza più vicina e i pezzi di ricambio sono disponibili?

Domande frequenti

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A cosa prestare attenzione nella scelta di una pompa di calore?

Nella scelta di una pompa di calore conviene guardare oltre il prezzo di acquisto, che rappresenta solo circa un quinto del costo totale di possesso su 15-20 anni. Tre criteri sono decisivi: l’efficienza stagionale (SCOP), la temperatura di mandata (se l’apparecchio funziona con i radiatori esistenti) e la sicurezza a lungo termine (origine, rete di assistenza, costi nascosti). Un valore verificato in modo indipendente, ad esempio confermato dal certificato Keymark, è più affidabile di un dato indicato solo sulla carta.

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Qual è la differenza tra COP e SCOP in una pompa di calore?

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Il COP è l’efficienza di una pompa di calore in un unico punto di funzionamento, di solito in condizioni favorevoli (7 °C esterni, temperatura di mandata di 35 °C), mentre lo SCOP è l’efficienza media dell’intera stagione di riscaldamento secondo la norma EN 14825. Lo stesso apparecchio può avere un COP intorno a 5 ma solo circa 2,5 in una fredda giornata invernale con i radiatori, perciò per stimare la spesa annua conta lo SCOP. Se un’offerta indica solo il COP e non lo SCOP, il valore mancante è spesso già di per sé una risposta.

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Qual è un buon SCOP per una pompa di calore aria-acqua?

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Una pompa di calore aria-acqua media raggiunge uno SCOP tra 3,5 e 4,5, mentre un valore superiore a 5 è considerato eccellente. I modelli di punta superano 6; la KRONOTERM ADAPT M raggiunge uno SCOP fino a 5,97 per il riscaldamento a pavimento (35 °C) in clima medio, confermato dal certificato Keymark. Due valori di SCOP sono confrontabili solo alla stessa temperatura di mandata e nella stessa zona climatica.

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Una pompa di calore funziona con i radiatori esistenti?

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Una pompa di calore funziona con i radiatori esistenti se raggiunge una temperatura di mandata sufficientemente elevata. Un apparecchio che prepara l’acqua fino a circa 75 °C – come fa la KRONOTERM ADAPT M – funziona di norma con i radiatori esistenti, mentre gli apparecchi con un limite intorno ai 60 °C spesso richiedono la sostituzione dei radiatori o l’aggiunta di un’altra fonte di calore. Per questo la temperatura di mandata è un dato chiave nelle ristrutturazioni di case più vecchie.

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Perché la pompa di calore più economica non è necessariamente la scelta più conveniente?

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Il prezzo di acquisto è solo circa un quinto del costo totale di possesso di una pompa di calore; il restante 80 percento nasce solo dopo l’acquisto, soprattutto per il consumo di elettricità. Un apparecchio con uno SCOP più alto, meno rumore e protezione da intemperie integrata può far risparmiare diverse migliaia di euro in 15 anni rispetto a uno meno efficiente, anche se costa di più all’inizio. Per questo, nei confronti tecnici, l’apparecchio con un prezzo iniziale leggermente più alto risulta spesso la scelta più conveniente.


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