Nei sistemi di riscaldamento si utilizzano principalmente tre fonti di calore: acqua di falda, terreno e aria. Le prime due richiedono un investimento aggiuntivo in un sistema di estrazione del calore:
Acqua di falda: pozzi per il prelievo e la restituzione dell’acqua alla falda
Terreno: collettore geotermico (orizzontale o verticale)
La pompa di calore aria-acqua non necessita di ulteriori investimenti esterni, ma è fondamentale scegliere correttamente il luogo di installazione. La sua efficienza dipende dalla temperatura dell’aria, che varia durante l’anno: in inverno può scendere sotto i –20 °C, mentre in estate può superare i 35 °C.
La regola base per scegliere la fonte di calore è: maggiore è la temperatura della fonte, maggiore sarà il coefficiente di prestazione (COP) e minori saranno i costi di riscaldamento.
Quando si cerca una fonte di calore disponibile, si parte sempre da quella con la temperatura media annua più alta. Se questa non è disponibile, si valutano progressivamente fonti con temperature inferiori, seguendo le linee guida riportate di seguito.
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Terra (collettore terrestre o sonda geotermica) |
Acqua (falda acquifera) |
Aria
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| Temperatura durante l’anno | Piuttosto costante tra 0°C e 9°C. | Costante tra 9°C e 13°C. | Molto variabile da -20°C a +40°C. |
| Efficienza | COP tipico tra 4—5. | COP tipico tra 4,5—6. | Dipende dalla qualità della pompa di calore. Il COP dei produttori europei varia tra 3—5 (le pompe di calore economiche tra 1,5—3,5). |
| Disponibilità | Ovunque; per la sonda geotermica possono esserci ostacoli come aree protette o caverne sotterranee (carsismo). La disponibilità e la qualità rimangono invariate nel tempo. | Solo in alcune aree; dove è disponibile acqua sotterranea di qualità e non è un’area protetta. Qualità e livello dell’acqua possono variare nel tempo. | Ovunque; meno comune nelle regioni molto fredde. La disponibilità e la qualità rimangono invariate nel tempo. |

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